Dalla città alla comunità – blog di Pietro Ravallese

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Dalla città alla comunità
Quando l’eroina diventa una boiarda di stato, ovvero sventurato quel paese che ha bisogno di eroi .
I giovani al potere, la fantasia e l’immaginazione al governo, cambiare pur di cambiare, abbasso i gerontocrati, e via così . Ogni tanto sembrano riaffiorare da stanze del nostro animo collettivo un rigurgito di nuovismo.
Da Napolitano a Bazoli i palazzi del bel paese, tanto a Roma quanto nelle periferie, sono lastricati da ottuagenari ben saldi con le mani sul volante.
Il problema non è tanto l’età anagrafica ma la durata dei propri mandati.
Francesco Nicodemo della segreteria Pd a proposito del caso De Girolamo ha posto il tema di “come si arriva al potere e come si conserva” . Oggi questo è un elemento politico di ragionamento essenziale nei partiti come nei sindacati, nei governi centrali e locali e persino nella Chiesa dopo le dimissioni di Ratzinger e con la necessità di non legare un prete a vita alla propria parrocchia o alla propria missione.
Una classe politica si misura anche dalla capacità di promuovere il rinnovamento della classe dirigente è non solo di pensare all’autoconservazione, e non mi riferisco solo alla conservazione delle proprie persone ma anche del proprio modo di immaginare e governare.
Rinnovare non significa clonare qualcuno a propria immagina e somiglianza, ma creare le condizioni perché altre idee, altre visioni, altre prospettive, altre strade possano essere battute pur all’interno di una visione di valori che è quella della propria storia personale e politica.
Vi immaginate cosa ci saremmo persi se Ratzinger si fosse scelto il suo successore ?
Ci riempiamo la bocca a parlare di alternanza, ma non riusciamo a praticarla
Questo si chiama servizio.
Restare abbarbicati ad un ruolo per tutta una vita, al di là dei meriti , delle capacità , e del bene che a prima vista ne può derivare per un paese o una comunità di fatto si rischia volendo o no di instaurare un regime.
C’è un tempo in cui per ognuno di noi tutto è compiuto e questo tempo corrisponde alla fine di un’esperienza ed alla nascita di una nuova. I nostri politici ci hanno abituato a farsi da parte solo con l’epilogo di una sconfitta, le eccezioni sono poche.

Pietro Ravallese

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