L’Accademia di Pasticceria Pirpan forma futuri Maestri

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Lunedì 27 gennaio nella Sala Consiliare del comune di Vietri sul Mare, alla presenza del sindaco Franco Benincasa, è stata presentata ufficialmente l’Accademia A. Pirpan, nata dall’esperienza dell’Associazione “Pasticcieri si nasce” nel campo dell’arte bianca, la pasticceria.

L’Accademia A. Pirpan, dedicata al compianto giornalista salernitano Antonio Pirpan, si pone l’obiettivo di trasmettere ai ragazzi, normodotati e diversamente abili, l’arte della pasticceria all’insegna della legalità. Da qui è nato il sodalizio con la Fondazione dedicata ad Angelo Vassallo, alla cui memoria è stata intitolata, lo scorso 15 dicembre, l’Aula della Legalità, nella scuola di Albori messa disposizione dell’Accademia dall’amministrazione comunale vietrese.

L’avvocato Elio Fedele, presidente del CdA dell’Accademia, ha illustrato ai presenti questo ‘contenitore’ che si sta creando e delineando a poco a poco, nato da un’idea ‘dell’uomo più dolce del mondo’, Fulvio Russo (presidente dell’associazione Pasticcieri si nasce, che da anni opera sul territorio salernitano con giovani e diversamente abili). In questo progetto Fulvio Russo mette in campo tutta la sua passione, volontà, professionalità e capacità per far sì che anche un bambino di 10 anni possa imparare un mestiere, sulla scorta della sua personale esperienza: da ragazzino ha cominciato a mettere ‘le mani in pasta’ per crearsi un futuro, e con esso, una cultura. Proprio il lavoro di pasticciere ha permesso a Fulvio di avere un bagaglio culturale importantissimo, basato sulla semplicità, sull’amore per le ‘cose umili’. Il suo intento è di aiutare i giovani a entrare nel mondo ‘dei grandi’ attraverso la formazione, forte della sua lunga esperienza ‘manuale’.

Oggi è possibile prendere dei bambini di 10 anni e far imparare loro qualcosa – può essere l’arte della pasticceria come l’arte della ceramica – senza essere accusati di sfruttamento dei minori? Lo scopo dell’Accademia è quello di dare l’opportunità anche a dei bambini di conoscere, di provare l’esperienza di un lavoro ‘artigianale’, di introdurli in un ambito culturale, di condivisione, di sviluppo, di legalità. E parlando di legalità non si può fare a meno di ricordare il sodalizio con la “Fondazione Angelo Vassallo”. Il ‘sindaco pescatore’ che della legalità ne aveva fatto la sua crociata, oggi portata avanti dal fratello Dario, presidente della Fondazione, e dalla sua famiglia. Proprio nei giorni scorsi, Linea Blu, il noto programma di Rai 1, ha riproposto un servizio sul lavoro di Angelo Vassallo portato avanti dal figlio, per la salvaguardia delle alici di menaica, tipicità del mare del Cilento, che vanno pescate solo di notte, o al massimo all’alba, con una rete particolare capace di catturare solo le alici più grandi e poter preservare la specie.

Tornando all’Accademia, protagonista assoluta della giornata, è bene ribadire che aldilà delle scelte di insegnamento rivolte ai ragazzi, è importante concentrarsi sul fattore ‘sociale’, perché essa si pone come filtro, o anche intermediaria, tra l’imparare un’arte, legalità e mondo dell’impresa, così da raggiungere un duplice traguardo, formare dei ragazzi al lavoro e dare un valore aggiunto all’immenso patrimonio del territorio. Come ha ricordato il dott. Roberto Polzone, coordinatore dell’area medico-scientifica del progetto, “ognuno di noi ha qualcosa da dare… La gratificazione viene dal dare, nel leggere la felicità negli occhi di chi riceve”. Per questo è importante creare squadra nella squadra, le diverse associazioni coinvolte devono lavorare insieme per un obiettivo comune, quello di abbattere le nostre barriere di fronte all’illegalità sommersa, al diverso da noi, troppo spesso dimentichiamo che “siamo tutti portatori sani di handicap, tutti ci ammaliamo, tutti un giorno moriremo…”. Altrettanto troppo spesso dimentichiamo quello che abbiamo intorno a noi. Viviamo in un territorio centro della storia dell’occidente: il duomo di Salerno custodisce le spoglie di un pontefice, Gregorio VII (chi se lo ricorda?), oltre che dell’apostolo evangelista Matteo, così come nel duomo di Amalfi si trovano le reliquie dell’apostolo Andrea. La stessa Amalfi è stata la prima repubblica marinara, la Badia di Cava culla del potere e del sapere, solo per fare dei nomi.

L’Accademia deve puntare su quelle che sono le peculiarità proprie del territorio, rimanendo sempre aperta verso quello che non si conosce. In questo modo “potrà avverarsi il sogno di fare dell’incoming, cioè portare a vedere la nostra realtà a persone provenienti da tutto il mondo” sono le parole dell’avv. Fedele, parole che racchiudono la sintesi del turismo sostenibile. Di ‘turismo emozionale’ hanno invece parlato Umberto Flauto, portavoce della “Fondazione Angelo Vassallo” e Alfonso Bottone, organizzatore della manifestazione “..incostieraamalfitana.it”, “in Costiera tutto è emozionale, la cultura, l’enogastronomia, il paesaggio, l’ambiente, l’artigianato. L’Accademia deve lavorare anche in questa direzione, cioè aiutare a crescere tutto il territorio, uno dei motori di conoscenza al mondo intero. Per farlo c’è bisogno di un tocco di follia (chi non ricorda le parola di Steve Jobs all’Università di Stanford?), quella follia che ha portato Giovanna Ancora Niglio, Elio Fedele, Antonio Pirpan e Fulvio Russo a fondare l’Associazione Pasticcieri si nasce”.

“Pasticcieri si nasce”, la creatura di Fulvio Russo, seguita dall’Accademia ‘A. Pirpan’. Entrambe si propongono di “stimolare le istituzioni con progetti etici e sociali, quali – appunto – ‘Pasticcieri si nasce’ e l’Accademia ‘A. Pirpan’” conferma Fulvio Russo “sono loro, le persone che ci sono all’interno, a proporre cosa fare per migliorarsi. È un piacere lavorare con i ‘diversamente abili’, da loro si impara moltissimo, perché hanno tanto da insegnare per la loro sensibilità, passione, amore e impegno. La scuola è stata creata con il contributo degli sponsor e dei semplici cittadini, a dimostrazione che quando si vuole davvero qualcosa si trova sempre il modo di realizzarlo”.

La sfida sottoscritta è quella di fare in modo che il famoso ‘contenitore’ di cui si è parlato, diventi insufficiente a contenere tutte le idee e i progetti che si vogliono realizzare. Tutte le iniziative messe in campo possono portare a dei risultati concreti al territorio e alle persone impegnate. Alta formazione per figure professionali dedite all’arte della pasticceria potrà coprire la carenza di professionalità e valorizzare pienamente il territorio e i suoi prodotti.

Imma De Agostinis

 

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