Il Questore di Salerno De Iesu: “Contiguità tra malavita e pubbliche amministrazioni”

Sharing is caring!

Nel ‘mirino’ del Questore di Salerno Antonio De Iesu, 57 anni, origini napoletane, c’è l’incessante attività di prevenzione e le attività investigative di controllo vigilato del  territorio. Un questore ‘della gente e tra la gente’, che mira alla stima dei cittadini nei confronti delle Forze dell’Ordine. A suo avviso, bisogna vigilare sulle infiltrazioni delle organizzazioni criminali nella pubblica amministrazione e combatterle in un contesto in cui la penetrazione di organizzazioni illegali è in costante espansione, che sta diventando sempre più aggressiva in ogni dimensione territoriale.

 Bilancio delle operazioni svolte nel 2013: lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati contro il patrimonio …

“Le brillanti operazioni che abbiamo condotto, ci hanno portato entro la fine del 2013, nel solo mese di dicembre, ad eseguire importanti sequestri: una tonnellata e trecento chili di hashish e venti chili di cocaina. I carichi, provenienti dall’Olanda e dalla Spagna, sono stati scoperti nel porto di Civitavecchia dopo una lunga attività investigativa. Questo, è il segno evidente di una forte attenzione verso il fenomeno della spaccio e traffico degli stupefacenti che a Salerno città ed in provincia, rappresenta una delle linee di profitto più appetibili per la criminalità locale. Lo spaccio di sostanze stupefacenti, si basa su una domanda molto forte e c’è, un’offerta, altrettanto robusta da parte delle organizzazioni criminali, le quali, traggono forti profitti dalla attività suddetta”.

La criminalità organizzata e quella diffusa è un problema salernitano?

“Le organizzazioni criminali, di tipo camorristico o mafioso, hanno una penetrazione in tutta la Regione. A Salerno, il fenomeno è meno evidente che a Napoli e Caserta. Negli anni ‘80/’90, però, c’era una forte penetrazione, un forte dominio di organizzazioni criminali di stampo camorristico; all’epoca, il cartello delinquenziale, era ben strutturato e violento, feroce, sanguinario. Esso, operava, soprattutto nella Piana del Sele e nell’Agro nocerino sarnese. La serie di brillanti operazioni, le quali hanno permesso di assicurare alla giustizia capi e gregari di questi clan, hanno diminuito, di conseguenza, il livello di pervasività malavitosa nel nostro contesto sociale. Questo non significa che non esiste la criminalità organizzata, strutturata con il metodo camorristico, ma, vuol dire che, oggi, le organizzazioni sono molto meno coordinate dal punto di vista militare, quindi, meno aggressive. Segno emblematico che da alcuni anni – fatta eccezione per l’ultimo evento delittuoso di Montecorvino Rovella – non abbiamo conflitti sanguinari, omicidi, o gravi eventi di ferimenti, tipici dello scontro tra organizzazioni di tipo camorristico. Oggi, ritengo, che siano più orientate – le organizzazioni – verso gli eredi di questi grossi gruppi, indirizzati, quindi, al traffico di sostanze stupefacenti. Abbiamo evidenti riscontri di ciò!. E, con l’imponente attività delle Forze di Polizia e l’arresto di numerose organizzazioni dedite al traffico e spaccio di droga; queste ultime preferiscono – attualmente – incunearsi nei ganci delle Pa per gestire appalti attraverso una sorta di contiguità con amministrazioni locali; ciò, impone una strategia investigativa molto più raffinata ed articolata, specialistica”.

Qual è il compito che, a suo vedere, è più importante per un Questore?

 “Il questore è sostanzialmente due ‘cose’: in primis, è capo della polizia di Stato – visto come una delle varie forze di polizia – ma, è allo stesso tempo, autorità provinciale di pubblica sicurezza insieme al Prefetto. Il compito della autorità provinciale di pubblica sicurezza dal punto di vista del questore, è quella di avere la massima responsabilità sotto il profilo tecnico/operativo della gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico sul territorio. Il contrasto alla criminalità, è uno degli aspetti, una delle funzioni del questore!. Anche, se ritengo che la funzione prevalente, è la direzione di tutte le attività dei servizi di ordine e sicurezza pubblica. In qualità di questore, devo fare valutazioni, ricevere informazioni e predisporre adeguati servizi, al fine di garantire regolare convivenza civile ed evitare che ci sia turbativa dell’ordine pubblico; questa è la funzione primaria del questore”.

Quali attività di tipo preventivo a carattere generale e di controllo del territorio (cosiddetto pacchetto sicurezza)?

“La vigilanza del territorio, è una attività preventiva di massima efficacia, esercitata da tutte le forze dell’ordine, a competenza generale, Polizia di Stato e Arma dei carabinieri, cui, spetta l’onere di controllo giornaliero del territorio e di alcune aree, per evitare la commissione di qualsiasi tipologia di reato”.     

C’è una nuova tipologia di reato, consistente nella reiterazione di minacce e molestie, insistenti, intrusive. Quale  particolare attenzione alle recenti disposizioni relative allo stalking?

“La Legge n. 38 del 2009 è estremamente efficace e valida, con pochi articoli, affronta il delicato tema del ‘femminicidio’. Ovviamente, non risolve tutti i problemi, ma ci sono gli strumenti per perseguire gli atti persecutori. La persona offesa, può avanzare – al questore – la richiesta di ammonimento nei confronti dell’autore di stalking; quindi, assunte le dovute informazioni dagli organi investigativi e dai soggetti informati del fatto ammonisce oralmente il soggetto. Una sorta di ‘cartellino giallo’ che non determina vincoli di libertà, ma per il perseverare di atti minatori e persecutori la legge prevede anche l’arresto”.

 

Ivan di Mauro

                                                                                                                                

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *