San Valentino Torio – una gustosa ricetta per la festa degli innamorati

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Nel Comune di San Valentino Torio, situato nella Valle del Sarno e distante circa 25 Km da Salerno, il 14 febbraio si festeggerà, come ormai da tradizione, il Santo patrono di tutti gli innamorati e protettore degli epilettici. Il Comune, ad economia prevalentemente agricola, assunse la denominazione attuale solo nel 1863, quando per Decreto Regio del 22 gennaio, gli si diede l’appellativo Torio per distinguerlo da San Valentino in Abruzzo Citeriore. E’ dal 1963 che a San Valentino Torio viene custodita gelosamente una reliquia del Santo di Terni (braccio destro) in una teca d’argento del XVI, donata dai duchi Capece Minutolo alla Chiesa di San Giacomo, ubicata proprio nel centro cittadino. La Festa degli innamorati venne istituita nel 496 da Papa Gelasio, per abolire il rito pagano delle “Lupercalia”, che si svolgeva in onore del dio Fauno (in latinoLupercus), protettore del gregge ovino e caprinodall’attacco dei lupi. L’accezione romantico-cortese della festa si ebbe nel Medioevo, forse grazie al circolo dei letterati che ruotavano attorno al poeta-scrittore Geoffrey Chauer. Alla fine del VII secolo ai monaci benedettini venne affidata la custodia della Basilica di San Valentino da Terni e quindi la festività si diffuse nei monasteri sparsi soprattutto tra Francia e Gran Bretagna. Solo nel XIX secolo si è avuta una commercializzazione ed industrializzazione della Festa degli innamorati, con la produzione di gadget e dei famosissimi biglietti d’auguri, nelle più svariate forme, i cosiddetti valentine.

Ritornando al piccolo Comune della provincia di Salerno, il 16 febbraio 2014 a partire dalle ore 19:30 in Piazza Spera, vi saranno i festeggiamenti del Santo Patrono, con la famosa sagra delle “Purpette ‘e Pastenache”, cioè delle polpette di carota, preparate perfino nella versione senza glutine e senza lattosio, per coloro i quali avessero delle intolleranze alimentari. Tra le molteplici eccellenze del settore agricolo, come i cipollotti o i pomodori San Marzano, la carota cresce in maniera spontanea nei terreni di San Valentino Torio, ricca di proprietà benefiche per l’organismo, come le vitamine C, D, E, B2, B6 e i sali minerali. Si suggerisce qui la ricetta delle gustosissime polpettine, per chi volesse cimentarsi a rifarle in casa, magari presentandole come secondo piatto per il menù della Festa di San Valentino.

La Ricetta

Ingredienti per 8/10 persone:

-1kg di carote dell’agro nocerino-sarnese

-1kg di pane del tipo cafone napoletano
– 6 Uova,
– gr 300 di Pecorino Romano grattugiato
– prezzemolo
– pepe e sale q.b.

 Esecuzione:

Lessare il giorno prima di preparare le polpette tutte le carote. Una volta lessate, si lasciano in un colapasta fino al giorno dopo per farle asciugare, privandole dell’acqua. In una ciotola di vetro unite le carote tritate o sminuzzate, alla mollica di pane non bagnata, alle uova, al formaggio pecorino, al pepe, al sale e al prezzemolo. Impastate e formate delle polpette di media grandezza. Friggetele in olio abbondante, tamponatele su carta assorbente e servitele calde.

In abbinamento a questo piatto si consiglia un vino di origini siciliane, come l’Etna bianco, dal sapore fresco e secco, con una gradazione di 11,5% o un Muller Thurgau, di origine trentina, dal sapore asciutto e fruttato, con una gradazione di 11%.

Annamaria Parlato

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