L’Antica pasticceria Pantaleone – sapori e tradizioni salernitane e una sede ricca di storia

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Tutti ci siamo fermati più di una volta a gustarne i dolci, magari la tipica “scazzetta”. La Pasticceria Pantaleone, fondata nel 1868, è una delle più antiche di Salerno. Ma è parte della storia cittadina non solo per la bontà e il “successo” dei suoi dolci, ma anche perchè ha sede in uno storico monumento cittadino. A parlarcene sono i titolari.

“La nostra pasticceria ha più di cento anni di storia. Fu fondata nel 1868 da Mario Pantaleone ed era accreditata dolceria e deposito di coloniali. Allocata nella suggestiva Cappella delle Anime del Purgatorio (cosiddetta perché nelle vicina piazzetta avvenivano le esecuzioni capitali) sconsacrata da Gioacchino Murat, è il cuore più autentico dell’antico centro cittadino, con il bellissimo portale, caratterizzato dai riccioli barocchi. La sede, mantiene l’originario aspetto semplice e minimalista negli arredi. Osservando le nostre vetrine, si può restare incantati per il luogo di grande fascino e per la bellezza delle decorazioni dei numerosissimi e prelibati prodotti. Inoltre, la Pasticceria Pantaleone, per la qualità e la tipicità dei suoi fantastici prodotti, è stata fornitrice di Casa Reale, come riportato su un preziosissimo documento d’epoca. La conduzione dell’attività è di tipo familiare, gestita da Alfonso, Mario, Lucio, Giulia e Francesco Pantaleone”.
Nella produzione, quali tecniche utilizzate e quale peculiarità vi contraddistingue?
“Coniugare qualità e creatività, ma a prezzi contenuti ed accessibili, questo è il nostro motto. I nostri prodotti si rifanno alla tradizione, sia della pasticceria napoletana che conventuale. La nostra, è una ricerca quotidiana delle migliori materie prime, le quali, caratterizzano la stagionalità dei nostri prodotti – come il monte bianco (dolce di castagne) – disponibile solo nel periodo autunno/inverno, le fragoline di bosco, che sono alla base della nostra ‘Scazzetta’, diventato, quest’ultimo, il dolce cult di Salerno, la ricotta di Tramonti. Cerchiamo, dunque, di mantenerci nel solco della tradizione, creando anche una linea di semifreddi, tra cui l’amatissimo ‘Dolce della Strega’.
I vostri  prodotti sono amatissimi dai salernitani. Possiamo farne una sommaria descrizione?
“La nostra produzione è variegata. Partiamo dalla pasticceria secca alla nuova linea di cioccolatini. E poi, continuando con le nostre classiche prelibatezze, come la Scazzetta (pan di spagna, crema chantilly e fragoline di bosco), la Zuppetta (pasta sfoglia, ricotta, pezzetti di cioccolata e canditi), il Monte Bianco (pasta sfoglia, cioccolato, panna e filetti di maron glaces), il Dolce della Strega (quattro tipi di cioccolato, biscotto alla nocciola e liquore Strega) e il nostro panettone artigianale (classico), da abbinarsi con: ‘l’elisir Pantaleone’ (liquore da meditazione, composto da 100 erbe)”.

Numerosi personaggi famosi hanno fatto una puntatina alla sua pasticceria. Il più interessante e goloso?

“Il nostro punto vendita di via dei Mercanti, è da sempre meta di numerosi personaggi famosi, creando grandissimo stupore tra i nostri avventori. I nostri estimatori – facciamo qualche nome – da Garibaldi a la regina Margaret, Vincenzo Salemme -istrionico e simpaticissimo – Gabriele Lavia, Vittorio Sgarbi, Luciano De Crescenzo, Susanna Agnelli, Massimo Boldi, Anna Falchi a Massimo Ranieri. Ma un particolare legame, fu quello instauratosi con il compianto Papa Giovanni Paolo II, al quale, in occasione del Santo Natale, facemmo dono della nostra ‘Scazzetta’. Altra grande sorpresa fu la visita di Michail Gorbaciov”.
La pasticceria sfida la crisi con la dolcezza o incontra problemi in ambito territoriale?
“Dal mio punto di vista, un’accurata selezione della materia prima, che deve essere di alta qualità, al fine, di superare questo momento ‘d’impasse’. La creazione dei prodotti, deve essere frutto di una lavorazione che sappia coniugare la tradizione con l’innovazione. Quindi, i prodotti, devono essere competitivi sotto il profilo qualitativo, ma allo stesso tempo, deve avere un buon rapporto qualità/prezzo. L’unico obiettivo deve essere quello di rivolgersi ad un mercato globale”.
Il nostro territorio, vanta la presenza di una miriade di aziende che producono e commercializzano materie prime di assoluta eccellenza. Che rapporto si rileva, tra il periodo di congiuntura difficile che stiamo vivendo ed il territorio provinciale?
“Il nostro, è un settore che ha affrontato la crisi puntando alla continua ricerca di nuovi standard qualitativi, adottando nuove strategie aziendali per differenziarne l’attività, quali: ristorazione, catering, preparazione di particolari bevande (elisir o il liquore alla pesca); mirate alla crescita della nostra azienda e alla ricerca di nuovi canali di vendita”.
Mercati di riferimento e progetti in cantiere..
“Nel mercato locale e provinciale, la nostra presenza è ormai consolidata. I progetti a medio lungo termine riguarderanno, sostanzialmente, la stabilizzazione dell’attività in ambito regionale e nazionale, mediante la produzione della nostra linea ‘fredda’ e di pasticceria secca. Inoltre, in un prossimo futuro, mireremo alla progettazione di ulteriori punti vendita extra regionali, implementando, così, anche il settore banqueting”.
A cura di Ivan Di Mauro

Nella foto, la "scazzetta", dolce inventato dalla Pasticceria Pantaleone e divenuto tipico di Salerno
Nella foto, la “scazzetta”, dolce inventato dalla Pasticceria Pantaleone e divenuto tipico di Salerno

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