Crescent: il Consiglio di Stato chiede di riformulare il parere paesaggistico

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Crescent sì, Crescent no: mentre ancora  ci si interroga su quale sia la sorte del mega-complesso la cui struttura è, ormai, già visibile in Piazza della Liberà, è stata depositata , ieri sera, la sentenza del Consiglio di Stato relativa al caso. Già a dicembre, il Consiglio di Stato, dopo aver riconosciuto la correttezza di tutti gli atti tecnico-amministrativi relativi alla realizzazione del Crescent, aveva sollecitato Comune e Soprintendenza a riformulare il parere paesaggistico.

Che cosa è stato stabilito? Nel documento viene confermato che non sussistono ostacoli normativi al riesercizio del potere pubblico mediante l’adozione di nuovi atti di autorizzazione paesaggistica, in quanto il divieto di sanatoria di opere realizzate in aree vincolate per legge non è applicabile nel caso in cui, nel momento della realizzazione dell’opera, il titolo abilitativo era stato rilasciato ed è stato solo, successivamente, annullato. Quindi, nella fase di rinnovazione dei procedimenti, devono essere osservate le norme vigenti al momento dell’adozione dei nuovi atti (articolo 146 del d.lgs. n. 42 del 2004), con la conseguenza che, ferme restando le fasi procedimentali già svolte, l’amministrazione comunale deve adottare gli atti di autorizzazione paesaggistica previa acquisizione del parere vincolante della Soprintendenza, che dovrà essere rilasciato, anche con eventuali prescrizioni, nel rispetto dei termini procedimentali previsti dalla legge. Infine l’atto di autorizzazione paesaggistica del 10 febbraio 2014, unitamente agli atti preparatori, adottato dal Comune di Salerno è nullo perché elusivo del giudicato.

La replica dell’amministrazione. In una nota i vertici comunali scrivono: “Si è aperta, a quel punto, la seguente questione: se occorresse formulare il parere in base alla normativa di allora (secondo l’interpretazione dell’Ufficio Legale del Comune), oppure secondo la normativa attuale. Il Consiglio di Stato ha stabilito che si assuma la norma attuale”. E ancora: “Di conseguenza il Comune di Salerno riformulerà il parere di propria competenza. La cosa importante è la riconferma della correttezza e, quindi, della validità di tutti gli atti amministrativi (“…il divieto di sanatoria di opere realizzate in aree vincolate per legge non è applicabile nel caso in cui nel momento della realizzazione dell’opera il titolo abilitativo era stato rilasciato ed è stato solo successivamente annullato” – Art. 13 della sentenza)” . In conclusione, “a breve il Comune invierà alla Soprintendenza il nuovo parere previsto sulla base della normativa di oggi, sperando che non si perda altro tempo prezioso a danno dei lavoratori, della città e dell’economia del territorio”.

Un pensiero riguardo “Crescent: il Consiglio di Stato chiede di riformulare il parere paesaggistico

  • 27 marzo 2014 in 14:20
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    Ma, dico, non si poteva almeno (almeno!) abbassare le costruzioni di un paio di piani?

    Risposta

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