La Metropolitana di Salerno giunge al capolinea: l’ultima corsa ieri alle 22,15

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Potrebbe sembrare uno scherzo di cattivo gusto in vista del primo aprile, invece, è la triste realtà: la metropolitana di Salerno arriva al capolinea. Scade oggi la proroga chiesta a proprie spese (circa 300 mila euro al mese) dal Comune di Salerno a Trenitalia per l’attuazione del servizio. Nemmeno l’ultimo tentativo di salvataggio, effettuato nella giornata di ieri a Palazzo Santa Lucia, è andato a buon fine. L’utima corsa è stata quella di lunedì 31 marzo, alle 22,15, poi la metropolitana si è fermata. Resta, comunque, qualche speranza per la ripresa delle corse anche se i tempi sembrano lunghi.

La storia. Tutto è cominciato il 12 settembre del 2003, quando il sindaco Mario De Biase e l’allora presidente della Regione, Antonio Bassolino, inaugurarono la stazione M2 (Via Vernieri-Duomo) della metropolitana di Salerno. I lavori nelle altre stazioni proseguivano e tutto doveva entrare in funzione entro pochi anni. In realtà l’attivazione della metro è avvenuta solo dieci anni dopo, il 23 settembre del 2013, quando a salire su un convoglio per il primo viaggio dimostrativo (dalla Stazione Centrale alla stazione Stadio Arechi), furono l’attuale presidente della Regione, Stefano Caldoro ed il sindaco Vincenzo De Luca. Nel frattempo, a novembre scorso, grazie anche alla nomina di De Luca a sottosegretario ai Trasporti del governo Letta, la situazione sembra stabilizzarsi anche per la metropolitana di Salerno che inizia la sua corsa facendo registrare, ogni giorno, circa 7000 viaggiatori. Rimane il problema di far fronte ai costi da corrispondere a Trenitalia, gestore del servizio. Nessuna risposta sembra arrivare dall’amministrazione regionale, così il Comune se ne fa carico, prima fino a gennaio e poi fino a marzo. Nel frattempo la Regione si è ben guardata dall’inserire la Metropolitana di Salerno nel contratto d’esercizio stipulato con Trenitalia. Il sindaco Vincenzo De Luca prova, quindi, a sbloccare dei fondi, che si sarebbero dovuti utilizzare per l’acquisto di treni nuovi, per dirottarli sulla gestione del servizio. Si tratta di 5 milioni, già stanziati, per i quali è necessaria l’autorizzazione del ministro Lupi, ma la pratica è ferma al Ministero. Non riuscendo più a coprire il costo del servizio, il 1 aprile 2014, Trenitalia interrompe il servizio.

Lo sfogo del sindaco. «Questa mattina si è chiusa la metropolitana di Salerno a causa di un atto di delinquenza politica da parte della Regione Campania. Viene cancellata l’ipotesi di metropolitana regionale in Campania, una grande idea per collegare tutti i capoluoghi e collegarli con Napoli. Con 550 milioni di euro che la Regione riceve dallo Stato è stata capace di trasformare il trasporto pubblico in Campania con qualcosa degno del terzo mondo. Sorrida Presidente, sia felice».

Il presidente Caldoro. «Siamo quelli criticati dall’Europa di aver troppo concentrato la spesa – ricorda – I Comuni dicono che abbiamo dato troppo poco perché altrove è successo diversamente. Trovo difficile le critiche di chi dice che abbiamo parcellizzato perché l’Europa dice il contrario – conclude -Dobbiamo discutere tornando al merito delle questioni».

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