Crisi e lavoro: lunedì 28 aprile l’assemblea aperta dei lavoratori del Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno

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Ricerca e innovazione? A fare da capofila in regione Campania doveva essere, già dal lontano 2011, il Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno (ne è testimone l’atto di determinazione del Presidente della Giunta Regionale pubblicato sul BURC n.54 del 16/08/2011). Il Parco figura anche tra le poche società partecipate dalla Regione Campania operante sui temi dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. Eppure l’ultimo provvedimento regionale sull’argomento, la legge n.15 del 30 ottobre 2013, “Disposizioni in materia di razionalizzazione delle società partecipate dalla Regione Campania del Polo Sviluppo, Ricerca e I.C.T.”, non contiene esplicite indicazioni sul PST. Le lavoratrici ed i lavoratori di questa struttura vivono da tempo una situazione di gravissima incertezza per il futuro e, alla già difficile situazione di cassa integrazione e mensilità arretrate da oltre 7 mesi, si è aggiunta la decisione dell’ultima assemblea dei soci, del 5 marzo 2014, di porre in liquidazione la società.

Queste professionalità sono dal 1995 a servizio delle imprese, degli Enti e dei giovani del territorio. Esse, in questi anni, hanno attivamente contribuito a progettare e gestire centinaia di iniziative di innovazione, ancora oggi di enorme attualità, alcune delle quali tuttora in corso e di un valore che supera i 2 milioni di euro.

L’iniziativa. Le organizzazioni sindacali confederali e di categoria hanno, quindi, organizzato per lunedì 28 aprile, presso la sede della Cgil Salerno, alle ore 11.00, una assemblea aperta dei lavoratori del PST a cui invitano a partecipare soci del Parco e Consiglieri Regionali. L’obiettivo è fare appello al senso di responsabilità e alla sensibilità che tanti amministratori esprimono quando auspicano più impegno da parte di tutti per favorire lo sviluppo basato sull’innovazione. Ci sono ancora in attivo progetti su cui lavorare e ci sono nuove risorse e opportunità che questi lavoratori sono in grado di cogliere, per contribuire allo sviluppo dei nostri sistemi produttivi. I soci del PST possono rinnovare la fiducia che ha visto nascere il Parco, che è diventato negli anni una delle eccellenze della Campania, e sostenere il percorso regionale che si è avviato.

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