Parere nettamente negativo per il Crescent dalla Soprintendenza – ora tavolo tecnico al Comune

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Otto pagine di documentazione con cui il Soprintendente di Salerno, Gennaro Miccio, esprime un parere negativo nei confronti del Crescent, o, per meglio dire, esprime una sorta di rifiuto provvisorio nei confronti della richiesta di autorizzazione paesaggistica per il Crescent inoltrata da Palazzo di città circa due mesi fa alla Soprintendenza.

Numerose, a quanto pare, le criticità ravvisate da Miccio nella struttura e nell’illustrazione della stessa. In particolare, Miccio si è soffermato sull’eccessiva mole del Crescent, sul problema dei “coni visivi” (ovvero sul panorama ostruito dall’opera di Bofill), sui materiali di rivestimento utilizzati, nonchè sulla decisione discutibile di deviare il corso del fiume Fusandola, per il quale il Soprintendente chiede di ripristinare l’antica foce.

A seguito della documentazione, ora il Comune di Salerno ha deciso di organizzare una commissione tecnica per lavorare a un nuovo documento, in risposta a quello inviato da Miccio. Tale documento dovrà pervenire entro dieci giorni alla Soprintendenza. Dopodichè, potranno trascorrere altri 45 giorni per ottenere il parere definitivo della Soprintendenza.

Di sicuro, per il momento la tendenza è nettamente sfavorevole al completamento della struttura e dell’intero “PUA” S.Teresa, visto che Miccio nella documentazione ha affermato che “la valutazione (si intende la valutazione paesaggistica del Comune, affermata nel documento inviato da Palazzo di Città – n.d.r.) è del tutto autoreferenziale e priva di giustificazione”

Esultano, intanto, le associazioni ambientalistiche che da anni, ormai, si battono contro l’edificio, in primis Italia Nostra.

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