Test di accesso 2014 presso l’Università di Salerno: cosa pensano i ragazzi?

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Migliaia di studenti, proprio in questi giorni, sostengono in tutta Italia una delle prove che inciderà di più sul loro futuro: i test di accesso universitari. Molte facoltà, infatti, hanno scelto i primi giorni di settembre come periodo ottimale per selezionare e valutare gli studenti che aspirano a frequentarle, anche per lasciare ai neodiplomati il tempo necessario alla preparazione. Un po’ di tempo in più, però, non è sufficiente a far diminuire la paura e l’ansia che in questi giorni accomuna gli aspiranti universitari, qualunque sia la facoltà cui desiderano iscriversi.

Fatta eccezione per i test programmati a livello nazionale, come quelli di Medicina, Odontoiatria, Architettura e Professioni Sanitarie, la maggioranza degli indirizzi universitari prevede un tipo di accesso scelto dalle singole università, variabile quindi di città in città.

L’Università degli Studi di Salerno offre per il nuovo anno accademico ben ottantaquattro differenti corsi, molti dei quali prevedono il sostenimento di un test valutativo o selettivo come requisito di accesso. Economia, Scienze della comunicazione, Lingue, Scienze della formazione, Farmacia e molte altre saranno accessibili solo a un numero ristretto di studenti, scelti esclusivamente in base alla graduatoria scaturita dai test. Il voto del diploma, infatti, è stato ufficialmente definito un criterio poco adeguato per la scelta dei futuri universitari, cui viene garantita una maggiore parità e la possibilità di stabilire il proprio destino accademico solo in base alla preparazione posseduta al momento dei test.Altre facoltà, come Giurisprudenza, Ingegneria, Fisica e Matematica, sono aperte anche quest’anno a tutti i neodiplomati che potranno iscriversi dopo il sostenimento di un test di valutazione. Tale prova ha lo scopo di determinare la preparazione degli studenti, che in alcuni casi potrebbero dover frequentare dei corsi di recupero o il cosiddetto “anno zero” per acquisire importanti nozioni di base.

Tra le novità di quest’anno, si collocano al primo posto quelle riguardanti l’accesso alla facoltà di Medicina, i cui test sono stati sostenuti per la prima volta ad aprile. Questa scelta ha fatto discutere molto, tanto da causare l’intervento di comitati studenteschiche hanno tentato in alcuni casi di ostacolarne lo svolgimento. Tuttavia, che gli studenti siano d’accordo o meno, sembra che il numero chiuso non sarà eliminato e al contrario coinvolgerà ogni anno sempre più indirizzi.L’accesso limitato ha fatto discutere ampiamente sulla giustizia di tale sistema, mentre ben poco è stato detto sui test valutativi, ugualmente obbligatori seppur non selettivi.

In questi giorni, perciò, abbiamo rivolto l’attenzione a questo tipo di prove, chiedendo il parere dei diretti interessati, i futuri studenti dell’Università degli Studi di Salerno appena usciti dalle affollate aule dei test. Le risposte sono state differenti, ma hanno fatto notare alcune idee particolarmente diffuse. Ad esempio, la maggioranza degli intervistati considera i test valutativi superflui e li sostituirebbe con corsi precedenti all’anno accademico per aumentare le conoscenze di base. Quasi tutti, inoltre, ritengono che la scuola superiore non abbia offerto loro l’adeguata preparazione e affermano di aver scelto un approfondimento autonomo per colmare le lacune.

Gli intervistati sono in accordo anche sulle difficoltà principali dei test, costituite per la maggioranza dalle domande di logica e dalla gestione del tempo. Non mancano però le eccezioni, come gli studenti che difendono l’utilità dei test, perché considerati un buon mezzo per avere un’idea di ciò che li aspetta in futuro. Ciascun intervistato, ha messo in luce difetti e pregi dell’attuale sistema di accesso universitario, suggerendo la necessità di uno spazio dove gli aspiranti universitari possano confrontarsi e condividere dubbi e informazioni. Commenti e suggerimenti sui test riempiono le pagine dei social networks in queste settimane, offrendo un’idea di quanto gli studenti abbiano da dire a riguardo.Con l’obiettivo di un’università sempre più vicina al mondo del web, una sezione dedicata alle idee dei ragazzi sui test sarebbe davvero utile secondo l’opinione di molti. Il sito ufficiale dell’Università di Salerno, infatti, offre già la possibilità di consultare online le valutazioni degli studenti sui vari insegnamenti e corsi e tale strumento ha riscosso un grande consenso, proprio perché rapido, semplice e trasparente. Il prossimo passo, quindi, potrebbe essere quello di costruire una sezione analoga che consenta ai nuovi iscritti di compilare questionari di gradimento sui test. Questo metodo offrirebbe nuovi spunti per migliorare il sistema universitario e allo stesso tempo potrebbe aiutare i neodiplomati ad affrontare i test con qualche perplessità in meno. Perché non ascoltare ciò che gli studenti hanno da dire?

 

Denise Lembo

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