Salerno: Salvini, propaganda tra i consensi dell’ignoranza

Sharing is caring!

Premessa: il nostro giornale tende a non dare giudizi politici di merito sui singoli partiti, ritenendo che il bene comune, la valorizzazione della bellezza artistica e paesaggistica dei nostri territori e la loro tutela, la promozione della solidarietà umana e civile e la lotta contro ogni ingiustizia siano valori che vadano oltre ogni bandiera di partito e, soprattutto, che debbano partire dal basso, dalla gente… Ciò detto, diamo spazio a questo articolo di Luigi Bisogno che, seppur criticando un partito politico in particolare, in realtà fa un discorso più generale di difesa della popolazione migrante da vili attacchi e difesa del nostro territorio da propagande e pantomime … (il direttore Michele Piastrella)

Salerno: Salvini, propaganda tra i consensi dell’ignoranza…

di Luigi Bisogno

Sono appena le ore 16.00 di un mercoledì sera, mi trovo nel pieno centro salernitano per l’arrivo di un noto esponente politico italiano. Per l’esattezza sono davanti al Palazzo di Città di Salerno, in via Roma, dove decine di carabinieri e uomini della Digos sorvegliano l’ingresso del Comune di Salerno. Si respira un clima surreale, lo stesso che rispecchia la grave situazione del nostro Paese. Politici da un lato, immersi sempre più in estenuanti campagne elettorali, mosse da tanti slogan con assenza di contenuti validi e dall’altro lato i centri sociali, gli studenti, i cittadini in protesta per rivendicare i propri diritti e quelli di tutti gli essere umani. Perché ricchi o poveri, bianchi o neri, studenti o anziani, siamo tutti uguali di fronte la legge di questo stato democratico di cui facciamo parte.
Ospite d’eccezione, nel Salone dei Marmi del Comune di Salerno, è il segretario della Lega Nord, l’On. Matteo Salvini, per la presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa. Questa è l’occasione, per Salvini, di rilanciare i suoi cavalli di battaglia: l’immigrazione, il made in Italy, l’uscita dall’euro e, paradossalmente, l’importanza del Sud in una visione grande dell’Italia.
Ebbene sì, proprio la Lega Nord, la stessa che per anni ha chiesto, ad alta voce, la secessione del nord dal resto del sud (troppo arretrato e povero per i suoi gusti), si ritrova a far campagna elettorale nel tanto odiato meridione italiano.
Iniziamo per gradi: qual è il reale problema dell’immigrazione?! Sicuramente è un fenomeno molto complesso per essere affrontato in questo articolo, ma la cosa principale da tener conto è il fatto che i “flussi migratori” sono sempre esistiti e continueranno ad esistere. Gli stessi italiani, tuttora, emigrano in altri Paesi alla ricerca di una condizione di vita migliore, perché non dovrebbe farlo chi scappa dalla guerra dei Paesi del Medio Oriente o chi fugge dalla povertà assoluta dei Paesi Africani?! Il problema, a mio avviso, è il nostro sistema precario di assistenza e di accoglienza. Conosco tanti stranieri che vivono da anni a Salerno, pagano regolarmente le tasse, rispettando a pieno i diritti ed i doveri del nostro Paese. Contro ogni luogo comune, si è una comunità anche in questo, quando si è capaci di accogliere esseri umani di nuove origini e diverse culture. In un momento storico di grande “disordine sociale” è facile incolpare gli altri, i nuovi arrivati, ma ci siamo mai chiesti cosa fanno queste persone per vivere nella nostra città? Tanti vivono in maniera onesta e si impegnano, con enormi sacrifici, a dar da mangiare ai propri cari. C’è una piccola parte di stranieri, invece, che vivono in maniera clandestina e si adoperano in lavori poco umili ed illegali. Ma perché questo? Chi offre loro questi lavori irregolari, dando in cambio l’opportunità di vivere nel nostro Paese? La risposta è facile, è la malavita organizzata che gestisce e controlla solo alcuni stranieri, al fine di aumentare i proprio traffici disonesti e quelli del mercato nero. L’illegalità diffusa tra i migranti è una preoccupazione vera quanto quella, ben più grave, diffusa tra gli italiani, a cui bisogna trovare una soluzione; ma finché vivremo in un Paese poco serio e poco abituato a risolvere i gravi problemi, allora non troveremo mai le giuste misure di prevenzione.
Per quanto riguarda l’importanza del Sud Italia, non spetta a me parlarne, tanto meno a Salvini, il quale, insieme al suo partito, per anni ha infangato le ricchezze delle nostre terre. E adesso si prepara alla creazione di una lista (sotto un altro nome di partito, perché ci sarebbe troppa ipocrisia nel vedere una lista col simbolo di Lega Nord al sud Italia) per le prossime elezioni regionali in Campania.
Durante la contestazione è apparso un volantino, il quale dichiarava:
[. . . ] “L’estrema destra e il razzismo non si sconfiggono con le dichiarazioni di principio, ma con la mobilitazione antifascista, la presenza nei quartieri, la ricostruzione di reti di solidarietà e di organizzazioni autonome come ci insegna la storia antifascista di Salerno.
Del resto, è da fascisti imputare l’impoverimento della popolazione “italiana” ai migranti, perché non sono tutelati da nessun diritto di cittadinanza, pur facendo comodo al business dei centri d’accoglienza del Comune che traggono profitto dalla costante situazione emergenziale… Per questo… Smascheriamo questa trita e ritrita strategia politica che ci vuole gli uni contro gli altri a vantaggio dei potentati e dei suoi rappresentanti politici; Sosteniamo l’inclusione sociale e la difesa dei diritti universali di ogni individuo: casa, reddito, cittadinanza, istruzione, salute. Non sono i migranti il problema, ma questo sistema!”
Firmato “Antirazzisti e Antifascisti di Salerno e Provincia”
Insomma, il vero problema di questo Paese è di natura politico-sociale: non attribuiamo la colpa dei nostri problemi atavici a coloro che cercano solo un rifugio dove poter stare. I partiti, piuttosto, ritornassero ad occuparsi dei problemi della gente, non seduti e scortati nei grandi palazzi, ma tra la gente, quella che ha sempre più bisogno di ascolto.

Luigi Bisogno

 

 

2 pensieri riguardo “Salerno: Salvini, propaganda tra i consensi dell’ignoranza

  • 24 novembre 2014 in 13:12
    Permalink

    Ben detto, Luigi. Sappiamo come vivono e di che cosa vivono i numerosi stranieri che abbiamo nella nostra città? E se non lo sappiamo, non ci sentiamo in dovere di saperlo, per provvedere, nel modo che ci è possibile, a rendere meno complicate e odiose le loro giornate nella nostra città? Vedi, Luigi, io penso che a furia di farci sempre le stesse domande, le stiamo imparando a memoria. Così noi diventiamo un disco rotto, e le loro esistenze – anche per colpa della nostra indifferenza – solo tediose giornate da far passare.

    Risposta
  • Pingback: Salerno: Salvini, propaganda tra i consensi dell’ignoranza - SalernoRSS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *