Una birra per Ildegarda. Salerno rilancia la traduzione italiana del film sulla Sibilla del Reno

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Non è stata una semplice “festa della birra” quella che il 17 settembre scorso ha attraversato il centro storico di Salerno. D’altronde da diversi anni ormai sta prendendo piede un modo più complesso di approcciarsi all’enogastronomia, che tenga conto anche del carico di storia e di cultura sottinteso in un cibo o in una bevanda. Dunque anche approcciarsi alla birra, specie se si parla di birre artigianali, può essere un’operazione culturale a tutti gli effetti.
E ben lo sanno le tre realtà che insieme hanno organizzato questo Hildegard Day, Slow Food Salerno, Legambiente Campania e Unionbirrai, il cui filo conduttore è colei che per prima mise per iscritto l’uso del luppolo nella preparazione della birra, un’autentica enciclopedia vivente del XII secolo: Ildegarda di Bingen, badessa benedettina tedesca che attraversò praticamente tutti i campi del sapere, e talmente influente da consigliare (e bastonare) papi e imperatori, elevata all’onore degli altari e proclamata nel 2012 Dottore della Chiesa.
Alla scoperta di questa figura dalle mille sfaccettature è stato dedicato il convegno al Museo Diocesano che ha aperto la giornata, e che ha messo in relazione le conoscenze medico-botaniche di questa donna straordinaria, autrice di ben due trattati in materia, all’attenzione al cibo e alle bevande (presupposto fondamentale per una dieta equilibrata) che da sempre ha contraddistinto la Scuola Medica Salernitana; aspetti su cui hanno posto l’accento relatori come la prof.ssa Paola Capone, docente di Storia delle Arti Grafiche all’Università di Salerno, il prof. Giuseppe Lauriello, medico e membro dell’associazione Adorea, e padre Luigi Carillo, francescano napoletano curatore dell’edizione italiana dell’epistolario di Ildegarda di Bingen.
Sono poi seguiti un workshop sull’uso del luppolo guidato dagli esperti birrai Flavio Boero, Leonardo Di Vincenzo, Luana Meola e Teo Musso, e una degustazione di birre artigianali e piatti tradizionali presso il locale Botteghelle65.
L’Hildegard Day è stato anche l’occasione per rilanciare un progetto partito proprio da Salerno e la cui eco si era fatta sentire in tutta Italia: doppiare e distribuire in lingua italiana il film Vision di Margarethe von Trotta (2009), unico film esistente dedicato ad Ildegarda di Bingen, e già distribuito, oltre che in Germania, anche in Inghilterra, Stati Uniti e Spagna, ma praticamente sconosciuto in Italia.
Già nel 2014 un gruppo di studenti dell’Università di Salerno aveva dato vita ad una serie di iniziative in tutto lo Stivale per attirare l’attenzione della RAI e di altri distributori sulla pellicola in questione, seguite dalla creazione del comitato Ildegarda in Italiano con relativa pagina facebook, che ora conta più di 1300 persone. Alla mobilitazione spontanea, però, non corrispose un interesse qualsiasi da parte dei distributori, e il fine di tutti questi sforzi rischiava di essere destinato a non concretizzarsi mai.
Durante il convegno di apertura dell’Hildegard Day, così, Alfonso Del Forno, ideatore e coordinatore dell’evento, ha proposto di creare una rete di realtà collegate al comitato Ildegarda in Italiano, anche al livello istituzionale, per finanziare direttamente il doppiaggio e la distribuzione del film, attraverso iniziative di fund-raising tra cui la creazione di una birra artigianale dedicata a Ildegarda i cui utili siano destinati a finanziare il progetto.
Un connubio di gusto, divulgazione e salute, insomma, con cui Ildegarda, vista la sua concezione dell’uomo a 360° inserito all’interno del cosmo, sarebbe stata forse pienamente d’accordo.

Federica Garofalo

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