Col Vicenza ennesima occasione sprecata. Ai granata ora servono solo vittorie

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Ennesima occasione sprecata per la Salernitana in una stagione che non riesce mai a prendere una piega positiva; l’auspicata svolta non arriva nemmeno nello scontro salvezza infrasettimanale col Vicenza e tutto rimane pressoché invariato.

Mister Menichini opta per il non convincente 5-3-2, con Bagadur-Empereur-Tuia al centro, Franco e Ceccarelli sulle corsie esterne, centrocampo a tre inedito con Ronaldo metronomo e Zito e Ikonomidis si suoi lati, coppia d’attacco Bus-Donnarumma.

Le perplessità che desta l’undici titolare, troppo rinunciatario e senza due pedine fondamentali come Gatto e Coda, ben presto vengono confermate dall’andamento della partita: primo tempo sostanzialmente equilibrato con un paio di percussioni di Galano per gli ospiti e una buona occasione sui piedi di Ikonomidis sventata in angolo da Benussi.

La seconda frazione di gioco vede il Vicenza padrone del campo e i granata a rincorrere gli avversari ed a ripartire; paradossalmente sono i padroni di casa ad andare più vicini al gol con Donnarumma che con un’incornata su calcio d’angolo coglie la traversa e con il neo entrato Gatto che non impatta bene di testa nel finale un’ottima palla che va comoda comoda tra le braccia di Benussi.

Le scelte in corso del trainer granata hanno chiaramente dimostrato e confermato quanto le scelte iniziali avevano lasciato intendere: in una sfida così importante si è pensato di più a non prenderle che ad osare, con una difesa praticamente sempre a cinque, con l’intenzione di rimanere in partita per circa 70 minuti e poi magari tentare qual cosina con gli innesti di Gatto per Bagadur e passando al vecchio 4-4-2, poi Bernardini per un disastroso Ceccarelli spostando Tuia sull’out destro, ed infine Coda per Zito e l’arretramento di Donnarumma sull’esterno sinistro di centrocampo.

Di certo le assenze di Moro e soprattutto Odjer si sono rivelate pesantissime, con un Ronaldo lento e poco dinamico; la linea difensiva come al solito non è sembrata irreprensibile, Donnarumma e Bus si sono dannati l’anima lì davanti ma sono stati poco assistiti dai compagni, Zito è apparso tra i migliori anche se è dovuto uscire sfinito, e i due ingressi di Gatto e Coda hanno sicuramente dato vivacità e lasciano l’amaro in bocca per quello che poteva essere ma non è stato.

Ieri in un turno infrasettimanale di sera erano presenti per una squadra terzultima in classifica circa 14000 persone, dati che fanno rabbrividire se si pensa alla media spettatori non solo della serie cadetta, ma di gran parte della massima serie; ora mancano cinque finali a cominciare da quella di domenica alle 15 di nuovo all’Arechi con il Livorno penultimo che ieri è tornato alla vittoria dopo tempo immemore battendo il Latina per 1-0 con un penalty trasformato da Vantaggiato.

La formazione del nuovo tecnico Gelain arriverà a giocarsi la gara con il coltello tra i denti e la Salernitana dovrà essere superiore per fame e voglia di vincere se vorrà far suoi i tre punti; ieri anche gli altri risultati infatti hanno detto male ai colori granata con le vittorie di Modena e Lanciano ed il pareggio della Pro Vercelli. Ora Donnarumma e c. sono di nuovo terzultimi solitari con un punto di vantaggio sul Livorno e due di ritardo dal Modena, mentre un punto sopra i canarini staziona il Latina, un punto ancora più su la Pro Vercelli.

I tre punti sono d’obbligo e solo con un po’ più di coraggio sarà possibile raggiungerli; a questo punto della stagione e in questa posizione di classifica non è possibile più fare calcoli o accontentarsi.

Christian Verderame

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