Salernitana finalmente salva, ma cosa salvare di questa stagione e di questa squadra?

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Finalmente quest’annata sciagurata è giunta al termine, sì con l’obiettivo della salvezza raggiunto, ma con l’amaro in bocca per tutto ciò che si è verificato durante questo percorso accidentato e pieno di insidie.
Ieri contava poco la sfida di ritorno col Lanciano, venuto all’Arechi quasi completamente spacciato dopo la debacle dell’andata; il gol di Coda, che è valso l’1-0 finale, è servito esclusivamente a suggellare la soffertissima permanenza della cadetteria conquistata in pratica già sabato scorso.
L’attenzione di tutti ieri, più che sulla partita, era rivolta all’atteggiamento della tifoseria ed in particolar modo alla curva sud; c’era molta curiosità sull’anticipata contestazione che poi si è verificata effettivamente a dieci minuti dal termine del match, quando gran parte del settore è stato abbandonato in segno di protesta verso una società e una squadra ritenute non all’altezza della situazione.
Al grido “meritiamo di più” poi i supporters granata si sono trasferiti nello spazio antistante la curva continuando in modo più che civile la loro contestazione; intanto al triplice fischio finale dell’arbitro i tifosi rimasti sugli spalti si sono fatti sentire con cori e fischi diretti alla presidenza in tribuna ed ai giocatori in campo che hanno raggiunto gli spogliatoi mestamente.
La tensione si è poi trasferita in sala stampa dove il presidente Lotito, incalzato giustamente dai giornalisti con domande di certo non tenere ma giuste e legittime, si è lasciato andare al solito teatrino sfoggiando i soliti tormentoni sulla storia della Salernitana e sugli investimenti effettuati, facendolo ovviamente con la solita arroganza e presunzione che sempre lo hanno contraddistinto.
Ora certo è presto per parlare di futuro, la sensazione è che Menichini, pur avendo raggiunto in due anni importanti obiettivi, non verrà riconfermato e le voci su Simone Inzaghi sulla panchina granata si fanno sempre più insistenti.
Fabiani resterà certamente a Salerno e dovrà sicuramente rivoluzionare l’organico; il campionato appena concluso ha dato poche certezze, pochissime sorprese in positivo e tantissime delusioni. Tra i flop granata certamente sono da far rientrare i vari Franco, Rossi, Trevisan, Bus, Tounkara, Ronaldo e tanti altri mai nemmeno potuti valutare perché mai utilizzati dal trainer di Ponsacco; i punti solidi da cui ripartire sono Bernardini, Coda, Donnarumma, Odjer, Zito, Nalini, e Gatto.
La speranza è che quest’estate la società lavori bene, con maggiore oculatezza e soprattutto nel modo più veloce possibile, riuscendo a fare ciò che non è mai stato fatto in questi anni, cioè assemblare un organico completo al tecnico affinché vi ci possa lavorare già dall’inizio della preparazione atletica.
La piazza di Salerno, capace di numeri stratosferisci, vedi i 25000 paganti di ieri sera, in una partita che contava quasi nulla, per di più infrasettimanale e serale, non merita campionati scellerati come quello portato a termine con la doppia sfida playout. La media di spettatori di questa stagione, pari quasi a 13000, rappresenta un numero davvero importante; per questo e per tanto altro questa meravigliosa tifoseria merita rispetto ed estrema considerazione.

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