Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, i granata attendono il campionato con una rosa ancora incompleta

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Dopo la sconfitta ai rigori col Pisa che ha decretato l’eliminazione dei granata dalla Tim Cup è ora di tuffarsi a testa bassa nel campionato ormai prossimo a partire con la trasferta  di La Spezia nella prima giornata.

Il primo impegno casalingo invece sarà il 4 settembre e vedrà subito la Salernitana ospitare il Verona in un match molto sentito ed atteso da tutta la tifoseria; si spera che il manto erboso dell’Arechi sia pronto per ospitare la gara viste le condizioni fatiscenti del campo che hanno costretto i ragazzi di mister Sannino ad affrontare le due gare di Tim Cup prima a Benevento e poi a Gubbio, perdendo degli importanti incassi e soprattutto l’apporto massiccio della torcida granata, aspetto di sicuro da non sottovalutare vista l’importanza che ha sempre avuto la Curva Sud per la spinta emotiva che è capace di dare.

L’esordio nel torneo di B 2016/17 è vicino, infatti il 26 i granata saranno impegnati nell’anticipo del venerdì e l’incompletezza della rosa preoccupa e non poco tutto l’ambiente granata; molte chiacchiere finora e pochi fatti da parte del ds granata Fabiani. La perdita di pedine importanti quali Gatto e Nalini, i pochi arrivi nei ruoli strategici dove la Salernitana aveva mostrato le maggiori lacune nello sciagurato anno passato, le mille voci su Rosina che però non si confermano mai in una certezza, i ripensamenti su Bacinovic e Ronaldo, fanno sì che l’organico messo a disposizione di mister Sannino sia evidentemente scarno e senza importanti ricambi in un torneo lungo ed impegnativo come quello cadetto nel quale è fondamentale una rosa lunga e competitiva.

Sannino non sarà certo soddisfatto in pieno della situazione, gli acquisti Laverone, Vitale e Caccavallo sono certamente importanti ma si rischia anche quest’anno di iniziare il campionato con una formazione bisognosa di molti innesti che siano anche e soprattutto di qualità. Serve di certo qualcosa nella mediana, sugli esterni d’attacco e nel reparto offensivo. I nomi caldi sono sempre gli stessi: Granoche, Oliveira, Improta, ma ancora nessuna trattativa si è concretizzata.

Poi c’è il capitolo Rosina, elemento capace di fare assolutamente la differenza e che da molti addetti ai lavori è da considerarsi ormai granata, ma i problemi burocratici da risolvere col Catania sembrano ancora lontani dal risolversi, e quindi tutto sembra ancora aleatorio.

Fin qui buone indicazioni dalle gare ufficiali sono arrivate dal solito Bernardini, ma anche da Donnarumma e Odjer; Caccavallo ha fatto davvero bene impressionando positivamente come anche i due nuovi terzini.

Tutto sommato le indicazioni positive non sono mancate, ma la sensazione è che si dovrà fare di nuovo i conti con un cantiere aperto in pieno ritmo campionato, costringendo il trainer granata a doversi accontentare per il momento di un numero esiguo di calciatori, aspettando nuovi arrivi, con tutti i rischi che ciò comporta per la preparazione atletica non omogenea, la mancanza di amalgama e la difficoltà di rece perire in poco tempo i dettami tattici dell’allenatore.

Saranno giorni caldi nel mercato granata sia in entrata che in uscita, sperando che ci siano meno voci e più colpi.

Christian Verderame

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