Sconfitta interna e brutta prestazione: la Salernitana mostra lacune e poca convinzione

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La Salernitana inciampa a Novara ed incappa nella prima sconfitta stagionale, in un match che va interpretato come un passo indietro, dopo il buon secondo tempo disputato col Verona all’Arechi.
Il gol di Galabinov nei primi minuti di gioco e i restanti minuti di gara hanno mostrato una Salernitana a corto di idee, imbrigliata ed imballata, con tanti giocatori al di sotto del loro potenziale ed alcuni incapaci di esprimersi al meglio in questo modulo.
Il Novara è riuscito a fare sua la posta in palio con il minimo sforzo incontrando una Salernitana incapace di essere pericolosa e che non è mai riuscita a tirare in porta; Sannino ha tentato in corso di gara di rimediare ma il tutto è risultato vano, anche le sostituzioni effettuate non hanno sortito l’effetto sperato.
Terracciano è da considerarsi incolpevole sul gol subito ma sembra sempre trasmettere poca sicurezza a tutto il reparto; Bernardini è da considerarsi la controfigura dell’ottimo giocatore visto all’opera l’anno scorso, mentre Schiavi merita un capitolo a parte avendo grosse responsabilità sull’1-0 dei piemontesi ed avendo oltretutto offerto una prestazione pessima, piena di errori individuali.
Laverone non è stato propositivo come sempre, Busellato non ha ancora una volta convinto ed Odjer non riesce a dare il suo contributo di corsa e forza come successo nella stagione passata;Donnarumma sembra aver avuto un’involuzione enorme e Coda ha lottato su ogni pallone non trovando mai il bandolo della matassa. Rosina si è dannato ancora una volta l’anima correndo tantissimo e cercando di illuminare il gioco con il suo tasso tecnico superiore, ma è sembrato sempre lontano dalla porta e spesso poco lucido.
Insomma una partita brutta, senza molte indicazioni positive, ma c’è tempo per mister Sannino per quadrare la squadra e metterla in condizione di esprimersi al meglio; è troppo presto per dare giudizi definitivi e bocciare quanto fatto finora.
Due punti nelle prime tre partite di campionato non sono tanti ma è pur vero che i granata hanno affrontato tre formazioni davvero molto attrezzate per il salto di categoria; quindi è necessario aspettare i prossimi incontri per avere una visione complessiva ed obiettiva del valore dei ragazzi di mister Sannino.
Di sicuro ci sono ampi margini di miglioramento in entrambe le fasi di gioco sia collettivamente che individualmente; il materiale per fare bene c’è, ma probabilmente serve anche una vittoria per dare morale allo spogliatoio e far decollare questa squadra.
I granata avranno la possibilità di dare una scossa al loro campionato a partire già da venerdì prossimo nell’anticipo serale all’Arechi con il Vicenza, impegno più abbordabile dei precedenti tre, per poi affrontare l’ostica trasferta di Cesena e successivamente ospitando il Trapani in casa.
Servirà sicuramente una Salernitana diversa da quella vista in quel di Novara, una Salernitana più convinta dei propri mezzi, più cattiva e magari anche un po’ più fortunata; i tre punti saranno fondamentali per la classifica e per lo spirito con cui verrà affrontato il resto del torneo.

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