Sconfitta bruciante contro un avversario non irresistibile: la Salernitana riparte dal k.o interno col Vicenza

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Sconfitta bruciante contro un avversario certo non irresistibile e vecchi fantasmi che si ripropongono aleggiando sull’Arechi: questo è il sunto dello sconcertante 2-3 subito dalla Salernitana ieri sera ad opera del Vicenza.
C’erano tutti i presupposti per un’ottima gara che riscattasse il primo stop stagionale a Novara, anche perché la formazione di mister Lerda non aveva fatto una grande impressione nelle prime tre partite di campionato, racimolando un solo punto, subendo cinque reti e non riuscendo a metterne a segno nemmeno una. Incredibile ma vero, una squadra sterile come il Vicenza, è riuscita a punire per ben tre volte la sciagurata difesa granata, caduta sotto i colpi di Signori(autore di una doppietta) e Di Piazza, soffrendo maledettamente le incursioni del sempre pericolosissimo Galano.
Mister Sannino ha rivisto i suoi piani passando dall’iniziale 3-5-2 al più auspicato 4-3-1-2; fuori Schiavi e Laverone nella linea difensiva, dentro Perico, Della Rocca inserito in mediana e Rosina messo a fare il classico trequartista. Il tutto non ha certo portato gli effetti sperati, anzi per i primi 25 minuti della prima frazione di gioco la compagine granata non è praticamente scesa in campo regalando l’iniziale 0-2 per gli ospiti; il doppio svantaggio ha scosso i padroni di casa che hanno accorciato le distanze grazie ad una meravigliosa e precisa incornata di testa di Della Rocca.
Rosina nel secondo tempo ha suonato la carica e trascinato letteralmente i compagni al provvisorio pareggio; sua la magica punizione dal limite che trafigge Benussi. Poi quando sembrava tutto in discesa, ecco arrivare l’errore banale che porta di nuovo i biancorossi in vantaggio: palla vagante in area granata dopo gli sviluppi di una rimessa laterale ed uno svarione del neo entrato Zito.
Un Arechi allibito spinge però Bernardini e c. fino al novantesimo nella speranza del rocambolesco 3-3 finale, ma l’assalto è intenso ma confuso; al triplice fischio del direttore di gara mugugni e fischi si mischiano ed accompagnano il ritorno dei granata negli spogliatoi.
La paura di un campionato mortificante come quello dell’anno scorso è dietro l’angolo, ma è presto per sputare sentenze definitive; il tempo per riscattare queste prime quattro partite di certo non all’altezza delle aspettative c’è, ma è necessaria sferzata a tutto l’ambiente.
Particolarmente negative sono state le prestazioni di Busellato(sostituito poi da Zito che di sicuro non ha fatto molto meglio), Donnarumma assoluto spettatore non pagante della sfida (poi sostituito da un volenteroso Caccavallo) e Coda, ancora una volta nettamente insufficiente.
Perico è un buon giocatore ma non sembra al meglio fisicamente, così come Bernardini; hanno destato buone impressioni invece Della Rocca, il solito Vitale e capitan Rosina che si è come sempre dannato l’anima in mezzo al campo prendendo le redini della squadra da vero leader.
Ora il calendario offre subito la possibilità ai ragazzi di mister Sannino di vendicare il tonfo casalingo: lunedì sera al “Manuzzi” di Cesena va in scena il quinto turno di serie B. Sarà un impegno probante quello che attende la Salernitana, ma chissà che non si ripeta ciò che successe nel campionato scorso con il 2-1 insperato firmato in pieno recupero da Bagadur.

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