“Una giornata a Betlemme” – lettera da un luogo di frontiera

“L’ho visitata due settimane fa, con un gruppo di amici italiani durante un viaggio a Gerusalemme.
A portarci lì è stato un autobus fantasma: le sue fermate, lungo i dieci chilometri che separano Gerusalemme da Betlemme, non sono segnate sui cartelloni israeliani.
Ci ha accolto, all’arrivo, un muro silenzioso di otto metri di cemento, coronato da fili spinati e puntellato da videocamere”

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