Un trionfo: “Smetto quando voglio”, del salernitano Sibilia, candidato a 12 David di Donatello

“Smetto quando voglio”, il film diretto dal salernitano Sydney Sibilia uscito nelle sale a febbraio, ha ricevuto la bellezza di dodici nominations al David di Donatello. Per ringraziare il pubblico, il regista ha girato una divertente scena, il cui video è disponibile su Youtube: la banda, capitanata da Edoardo Leo, è al completo. Leo spiega al gruppo il piano escogitato per rubare i David di Donatello e si lascia scappare:”Così, dopo l’Oscar, pure il David sarà nostro”. “Quale Oscar?”, gli viene chiesto. Leo tira fuori dalla tasca la statuetta d’oro. “Qua c’è scritto La grande bellezza”, lo riprendono i compagni, “ma che hai fatto? L’hai rubato a Sorrentino?”. E Leo non fa una piega:”Sì, vabbè, tanto con un po’ di pasta abrasiva si cancella il nome!”.

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I Film dell’anno: “La Grande bellezza”, di Paolo Sorrentino

Paolo Sorrentino è il miglior regista italiano da dieci anni a questa parte e lo dimostra anche con quest’opera profonda, riflessiva, sfarzosa, eccessiva, ironica, vitale e lugubre allo stesso tempo. La Grande Bellezza, come nella tradizione del regista, è un film potentissimo dal punto di vista della fotografia e del montaggio; Sorrentino giostra con la cinepresa in maniera meravigliosa, riuscendo a dare senso alle immagini (che talvolta appaiono criptiche) solo con la splendida ed eclettica tecnica personalissima di riprese, che inseguono i personaggi e improvvisamente li perdono nel loro camminare sulla scena, per poi ritrovarli dopo un qualche ostacolo visivo “voluto”, che dà senso, nel suo simbolismo, a tutta la scena.

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